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L'INVENTORE - 09

Willem Einthoven nacque a Semarang sull’isola di Giava, in Indonesia, allora territorio olandese, nel 1860. Frequentò l’università di medicina a Utrecht e ben presto iniziò i suoi studi e le sue sperimentazioni nel campo della fisiologia.  Il suo interesse venne catturato dallo studio del cuore e in particolare dalle sue funzioni elettriche. L’intuizione di Einthoven fu quella di utilizzare il galvanometro, strumento di misura per la corrente inventato da Luigi Galvani, in ambito medico, per registrare i movimenti del cuore. Il galvanometro ovviamente doveva essere modificato per servire a questa funzione, diventare molto più sensibile. Ci vollero 3 anni di esperimenti e ricerche per poter ottenere questo risultato ma finalmente nacque il primo elettrocardiografo della storia. Lo strumento non era molto maneggevole, il prototipo pesava più di 300 kg e richiedeva per funzionare l'assistenza di 5 persone; il prelievo dei potenziali elettrici avveniva per mezzo di 3 elettrodi realizzati con dei recipienti metallici riempiti di acqua salata nei quali il paziente immergeva i due arti superiori ed il piede sinistro (triangolo di Einthoven); la registrazione del tracciato avveniva su una carta fotografica colpita da un flusso luminoso, modulato da un galvanometro a corda.






Amber Ambre

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LE PAROLE NELLA STORIA - 24

  NGRAM VIEWER Termini: ELECTRODE , questo termine risulta complessivamente quello più popolare. Il primo sostanziale cambiamento lo si nota intorno al 1830, il motivo principale potrebbe essere l'emanazione delle leggi di Faraday nel 1833, dove vengono utilizzati appunto termini come elettrolita, elettrodo,... ELECTROCARDIOGRAM , in ordine il secondo termine più popolare; la prima salita nel grafico si ha intorno al 1910. Questo fenomeno è giustificato dalla produzione del primo ECG del 1903 di Einthoven. L'andamento maggiore rispetto alla curva di " ELECTROCARDIOGRAPH " è probabilmente dovuto dalla maggior popolarità del tracciato ECG rispetto all'ECG stesso.  ELECTROCARDIOGRAPH , il termine meno popolare, l'andamento della curva è anche qui dovuto alla sua creazione nel 1903.

LA SINTESI FINALE - 28

 L'elettrocardiografo (STEP - 01 ) è uno strumento di giovane origine, la sua prima apparizione si ha nel 1903 grazie all'inventore olandese Willem Einthoven (STEP - 09 ). Questa sua creazione seppur ancora in uno stato embrionale, gli valse il premio Nobel per la Medicina nel 1924. Einthoven pubblicò anche diversi articoli sull'interpretazione dei primi tracciati (STEP - 10 ), gli elettrocardiogrammi (STEP - 06 ).   Nonostante l'uomo si sia sempre interrogato sull'attività e la funzione del cuore (STEP - 07 ) solo nel XIX secolo si viene a scoprire della sua attività elettrica. La scoperta risale al 1844 quando Matteucci pubblicò il trattato di elettrofisiologia sull'attività elettrica della muscolatura cardiaca. Successivamente, anche grazie a queste scoperte, vennero pubblicate le leggi di Faraday (STEP - 24 ), andando a definire i primi elementi essenziali per la costruzione dell'ECG, come gli elettrodi. Subito dopo l'invenzione dello strumento si ha...

LA CHIMICA E GLI STRUMENTI SCIENTIFICI - 26

  Il funzionamento dello strumento si basa unicamente su  procedimenti fisici , tuttavia nelle modalità di stampaggio dei grafici su carta in alcuni casi è necessario un procedimento chimico.   È il caso della stampanti termiche, delle quali ne esistono due tipologie: Stampanti a trasferimento termico , si avvalgono dell'utilizzo di un  RIBBON  o  nastro carbongrafico  che una volta scaldato imprime su carta comune il segno; Stampanti termiche dirette , è il caso delle stampanti ECG, che invece di utilizzare il  RIBBON  imprimono l'elettrocardiogramma su delle carte chimiche speciali denominate appunto carte termiche. Queste carte hanno la peculiarità di scurirsi a contatto con il calore, reazione dovuta alle sostanze chimiche con cui sono rivestite. Per applicare questo processo inoltre, necessitano di una minor temperatura per il funzionamento, andando a risultare più performanti di quelle a trasferimento termico.   Ippocrate...